pillar page cos'è e come funziona

Cos’è una pillar page 3 modi per crearne una perfetta

La SEO è quella cosa di cui pensi di conoscere tutti i segreti e di saper gestire al meglio, quando all’improvviso, ecco che le regole cambiano e ti ritrovi a dover rivedere i tuoi contenuti. Per restare al passo bisogna tenersi sempre aggiornati e attenti. Le parole cambiano spesso i loro valori negli algoritmi di ricerca. Conoscere le ultime novità in fatto di SEO è essenziale per posizionarsi in cima alla SERP del motore di ricerca.

L’elemento chiave di una corretta SEO è la pillar page. In italiano è conosciuta come pagina pilastro. Questa pagina ha il compito di riassumere in maniera completa un intero argomento. Questa pagina ha la funzione di garantire al cliente di trovare facilmente riunite tutte le informazioni relative a quell’argomento. Naturalmente ci sono delle regole da seguire per creare una pillar page ottimizzata in ottica SEO che possa soddisfare le esigenze di indicizzazione.

Sto parlando di un elemento portate del tuo intero sito. Una sola pagina, formata essenzialmente da contenuto, che sorregge l’idea portate di tutto il tuo business online. La pillar page è il contenuto di riferimento per l’attività di inbound marketing. Per questo motivo si basa sulle ricerche degli utenti e sulle query più gettonate. In questo articolo ti spiegherò nel dettaglio da cosa è composta un pillar page, perché è importante averne una performante per il tuo sito e come crearne una perfetta autonomamente.

Come è cambiata la ricerca?

come è cambiata la ricerca pillar page

La ricerca è cambiata. L’algoritmo di Google ridisegna continuamente l’ecosistema SEO. Ma queste regole non sono deliberate, sono piuttosto dettate dalle query di ricerca che gli utenti effettuano sul web. Questi ultimi non fanno più ricerche utilizzando delle vere e proprie domande conversazionali a cui la tua pillar page deve essere pronta a rispondere. Insieme alle modalità di ricerca degli utenti devono anche cambiare le modalità di scrittura di siti web e blog.

Le persone inviano query di ricerca più lunghe e conversazionali. Lo facciamo tutti chiedendo qualcosa a Google. Il 64% delle ricerche è composto da più di 4 parole. Questo aiuta le persone a trovare le informazioni che stavano cercando in maniera esatta e completa. Sai perché è avvenuto questo cambiamento? Grazie ai sistemi di riconoscimento vocale come Siri e Google Assistant. Il 20% delle ricerche online viene effettuato attraverso l’assistente vocale dello smartphone e del tablet. Ed ora che entrano in gioco anche Amazon Echo e Google Home, la percentuale continuerà ad aumentare.

Un altro motivo che ha portato a questo cambiamento riguardo alle query di ricerca è che online si trovano troppe informazioni. L’utente in questo modo tende a specificare la sua richiesta per trovare subito la risposta che desidera. Fa in un certo senso una scrematura dei contenuti. Ciò dimostra che un utente predilige la qualità alla quantità e ha trovato un modo per rendere efficiente la sua ricerca rimuovendo dalla SERP ciò di cui non aveva bisogno.

Qui entra in scena il motore di ricerca. Volendo offrire un’esperienza perfetta, continua a cambiare l’algoritmo. Tra questi cambiamenti c’è la penalizzazione di troppi link interni irrilevanti, per esempio. Inoltre, Google interpreta le query di ricerca non più come singole keyword ma come un intero pensiero. Sta imparando anche a fornire le interpretazioni più accurate possibili.

Gli scrittori SEO devono costantemente migliorare i contenuti del loro sito per risolvere eventuali lacune che potrebbero spingere un utente a trovare le sue risposte in un altro luogo. Il sito quindi dovrà essere organizzato secondo diversi argomenti principali, o cluster topic, con articoli basati sulla coda lunga e keyword specifiche e conversazionali collegate con link ipertestuali per indirizzare meglio le ricerche.

Cosa sono i cluster topic?

Cosa sono i cluster topic?

I cluster topic aiutano a classificare bene più pagine all’interno del blog per rispondere meglio alle esigenze di ricerca. Un modello di cluster topic ha un funzionamento molto semplice. Si scelgono gli argomenti sotto i quali si vuole classificare. Quindi si creano contenuti basati su keyword specifiche correlate a quell’argomento.

Questo modello organizza gli articoli secondo un’architettura molto semplice e funzionale all’indicizzazione e all’autorità del sito. Al centro del modello cluster topic vi è la pillar page. La pillar page offre una risposta generale all’utente che ha generato la domanda. Questo contenuto è strutturato in modo da non approfondire troppo l’argomento, lasciando la curiosità all’utente che avrà voglia di approfondire. Il testo deve contenere degli hyperlink che portano ai rispettivi cluster content.

La pillar page è la base sulla quale vengono costruiti i cluster content che coprono gli argomenti più approfonditamente e si correlano alla pillar page.

Cos’è una pillar page?

Cos'è una pillar page?

Solitamente le pillar page sono più lunghe di un normale articolo. Possono arrivare alle 2.000 parole per pagina. Questo perché devono coprire tutti gli aspetti dell’argomento che intendi trattare senza scendere nel dettaglio. A questo ci pensano i cluster topic. è necessario che la pillar page lasci spazio a ulteriori domande ai quali l’utente risponde cliccando sugli hyperlink e andando su un determinato cluster. Questo modello conferisce autorevolezza al sito in merito a quello specifico argomento. I motori, invece di calcolare la densità delle keyword, inizieranno a dare valore alla profondità e alla pertinenza dei contenuti.

Come si crea una pillar page perfetta in 3 mosse

Keyword research

All’inizio è importate cambiare strategia su come credi di dover scrivere e non pensare solo per singole keyword ma per argomenti per i quali desideri classificarti per primo ed essere trovato. Quindi procedi cercando delle parole chiave correlate all’argomento più ampio. Scegli appunto un argomento che ti permetta di spaziare e che abbia la possibilità di far sorgere diverse correlazioni.

Allo stesso tempo devi scegliere qualcosa che ti permetta di poterne parlare per una pagina di più di 2000 parole e non di più. Ci sono infatti argomenti troppo vasti per essere trattati in così poco spazio. L’ideale sarebbe che il topic riguardi il motivo per cui desideri essere conosciuto in quanto business, quindi si deve riferire al tuo ambito e alla tua buyer persona.

Prova a immedesimarti nel tuo pubblico. La pillar page deve rispondere a qualsiasi domanda dell’utente su quel particolare argomento. Deve fare in modo che lui clicchi sulla tua pagina pilastro e che cerchino più contenuti specifici sull’argomento. Per far questo dovrai comunque effettuare la ricerca delle keyword sia di quelle principali che di quelle correlate. Ricorda che però sono fondamentali le keyword long tail. Tieni presente che i tuoi argomenti non devono essere suddivisi in prodotti o servizi ma secondo le soluzioni che possono offrire agli utenti.

Inserisci gli hyperlink

Una pillar page deve contenere link bidirezionali. Questi link devono rimandare a relative pagine dedicate, le cluster page, oppure a risorse aggiuntive. È importante però che il link rimandino a loro volta alla pillar page. La bidirezionalità del link consente all’utente di ritrovare facilmente l’argomento e soprattutto perché gli hyperlink correlati contribuiscono al ranking del sito.

Se la tua pillar page deve attirare dei lead, questa deve riguardare i topic di cui si occupa il tuo business. Ma non del prodotto o del servizio che offri, piuttosto deve riguardare ciò che il tuo prodotto o lavoro fa per risolvere dei problemi. Se il tuo business può avere diversi argomenti trattabili in pillar page, creane di diverse e collegale a differenti topic cluster.

Cura la user experience

I contenuti di una pillar page devono poter essere sempre validi. Per questo è necessario che questa abbia dei contenuti durevoli nel tempo. Evita di inserire eventi e argomenti che rimandano a un periodo temporale rintracciabile che non ha nulla a che vedere con quello che è il tuo obiettivo. Parla di come il tuo servizio o prodotto sarà in grado di risolvere i problemi delle persone e agevolare la loro vita.

Semplificare visivamente la pillar page è importante per rendere la lettura scorrevole all’utente. In questo modo la sua esperienza sul tuo sito sarà facile e potrà scorrere tra gli argomenti con immediatezza. Una user experience performante contribuisce alla creazione di autorevolezza del tuo business ed eviterà momenti di frizione quando l’utente scorre il tuo sito.

Cerca di tenere tutte le informazioni importanti in una sola pagine. Imposta un indice navigabile e mostra sempre la barra di navigazione.

Se desideri sapere come diventare UX designer prova a seguire questa guida.

Consiglio bonus: prendi ispirazione

Per costruire una brillante pillar page inizia a prendere ispirazione
Photo by Danielle MacInnes on Unsplash

Costruire da zero una pillar page e poi un modello cluster topic non è affatto semplice. Dalla scelta degli argomenti alla ricerca delle keyword fino alla scrittura e all’inserimento dei backlinks, tutto deve essere fatto seguendo un criterio specifico. Online potresti anche trovare dei template a pagamento ma il modo migliore per sapere come creare una pillar page perfetta è prendere ispirazione dagli altri.

Per esempio Hubspot ha una pillar page sulle migliori app per la produttività molto interessante. Una pagina pilastro può anche contenere dei link sponsorizzati, come ad esempio fa The Atlantic. Se vuoi restare sul semplice e informare i tuoi utenti il giusto, guarda Typeform come ha strutturato la sua pillar sul Brand Awareness in maniera chiara e semplice con molti link interni.

Aryan Shirani

Hey sono Aryan e ho 26 anni! Mi occupo prevalentemente di UX/UI Design ma nutro grande passione per il business e il marketing online. Sono sul web da quando ho 13 anni e sono un freelancer con parecchi anni di esperienza.

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