User Interviews: come smettere di chiedere agli utenti cosa vogliono

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Se stai realizzando e vendendo il tuo prodotto è essenziale per te conoscere i tuoi clienti e sapere cosa vogliono. Dopotutto, si tratta delle persone che stai rendendo felici e quindi vale la pena di sapere cosa andrà bene per loro.

Le user interviews sono un un metodo che i ricercatori utilizzano per saperne di più sui loro clienti di base. Seguono una metodologia ben strutturata in base alla quale l’intervistatore prepara una serie di argomenti da trattare, registra ciò che viene detto nell’intervista e ne analizza il contenuto. In genere vengono rilevati desideri e bisogni degli utenti, altre volte invece vengono mostrati loro dei prototipi per ottenere informazioni.

Anche se le interviste sono semplici da eseguire, può essere molto facile incasinarle e porre le domande sbagliate. Un errore molto comune è ad esempio quello di chiedere all’intervistato di trovare la soluzione insieme a te, e questo è sbagliato. La finalità di una user interview è cercare di capire il cliente, mentre il lavoro di design andrebbe lasciato ai professionisti.

User interviews
Photo by Mimi Thian on Unsplash

Porre le domande sbagliate durante le user interviews può portarti su un percorso in cui non potrai scoprire nulla, proprio perché ti stai concentrando sui punti sbagliati. In questo articolo andremo a vedere alcuni esempi di domande terribili da fare e che sono inconcludenti e alcuni consigli su come migliorarli.

User interviews 1 – “Per cosa useresti questa app / sito web / prodotto?”

Questa domanda è posta spesso per cercare di stabilire un adattamento del prodotto nel mercato. Il tuo utente target vede se stesso utilizzare quel prodotto? Spenderebbe soldi per farlo? Questa domanda chiede all’utente di immaginare se stesso nel proprio futuro e in che modo la visione del prodotto si allinea con la propria.

Perché questa domanda non va bene: le persone sono pessime nel prevedere i loro comportamenti futuri. Inoltre, la tendenza all’ottimismo ci dà una falsa fiducia, in poche parole siamo più propensi a dire ciò che vorremmo accadesse piuttosto che ciò che riteniamo vero.

Inoltre, si aggiunge la reputazione e la pressione sociale, motivi per il quale tendiamo a raccontare piccole bugie e a nascondere alcune cose pur di apparire migliori agli occhi degli altri.

Cosa puoi fare invece: piuttosto di ipotizzare il futuro, guarda cosa i tuoi utenti hanno fatto in passato. Chiedi loro di ricordare come hanno risolto un problema in precedenza, oppure cosa ha causato il problema in primo luogo. L’uomo è tendenzialmente una creatura abitudinaria e il modo in cui qualcuno si è comportato in passato rappresenta un ottimo indicatore di ciò che potrebbe fare in futuro.

User Interviews 2 – “Troveresti utile questa funzione?”

Il nostro lavoro è sempre quello di migliorare sui design e a volte questo significa aggiungere nuove funzionalità. A seconda della provenienza dell’idea, quello che chiediamo durante una user interviews è di confermare se funzionerà come pianificato.

user interviews comics
La differenza tra quello di cui pensiamo l’utente abbia bisogno rispetto a ciò di cui realmente ha bisogno. Credits

C’è una differenza tra ciò che è utile e ciò che è necessario. Per questo bisogna porre attenzione a fare le giuste domande agli utenti.

Perché questa domanda non va bene: ogni funzione è utile. Ciò che stai cercando di misurare è se quella funzione che hai progettato risolverà i punti deboli nati in determinate situazioni. Vale quindi la pena di aggiungerla al tuo prodotto?

Cosa puoi fare invece: puoi creare un test di usabilità basato sulle attività per vedere se gli utenti trovano e utilizzano funzionalità da soli. Ancora meglio, usa metodi di ricerca come i test A/B per vedere come reagiscono gli utenti alle nuove funzionalità. Se riuscirai a comprendere il problema dell’utente più a fondo, sarai più bravo a giudicare cosa è più utile per loro.

User interviews 3 – “Ti piace questo design?”

Chiedere a qualcuno di commentare le immagini potrebbe sembrare una domanda semplice. Ognuno ha una propria opinione sul design che preferisce e ottenere un feedback sull’aspetto sembra davvero prezioso, giusto?

Perché questa domanda non va bene: la maggior parte delle persone non sa cosa rende buono un design. Possono guardarlo e dire che sembra carino, ma non possono commentare oltre, a meno che non siano dei designer. Alcune cose, come la coerenza del marchio e le gerarchie visive, sono ben al di sopra delle conoscenza delle persone. Proprio per questa ragione ci sono i designer professionisti.

Cosa puoi fare invece: puoi raccogliere suggerimenti sull’effetto che il marchio e le immagini hanno da come rispondono alle tue domande. Quindi se qualcuno risponde che il design sembra infantile potrebbe voler dire che il marchio è troppo colorato. Sta a te, che sei un professionista, interpretare queste intuizioni.

User Interviews 4 – “Tua madre / un bambino / un amico la userebbe?”

Potresti trovarti a chiedere una cosa del genere solo quando il tuo intervistato non è il tuo utente di destinazione. L’idea che sta dietro a questa domanda è di chiedere di immergersi nei panni di qualcun altro. Che potrebbe essere una persona a loro vicina o qualcuno con cui parlano spesso. Ci sono molti errori in cui puoi incappare quando progetti qualcosa per qualcun altro.

Perché questa domanda non va bene: stai chiedendo loro di prevedere i comportamenti di qualcun altro e, come abbiamo detto prima, le persone non sono molto brave a prevedere le loro stesse azioni, quindi come ti aspetti che sappiano cosa farebbe qualcun altro? Non importa quanto bene conosci qualcuno, lui è l’unico che può darti una visione onesta dei propri pensieri.

Cosa puoi fare invece: sii schizzinoso riguardo alle persone che inviti alle user interviews. Se stai progettando per madri single, limitati a convocare solo madri single.

Foto di Sora Shimazaki da Pexels

Conclusione

Condurre ricerche sugli utenti attraverso le user interviews in modo imparziale, è fondamentale per riuscire ad ottenere dati accurati. Si tratta di fare le giuste domande alle giuste persone e prendere le cose che dicono come un piccolo consiglio prezioso. Henry Ford una volta disse: “Se avessi chiesto alle persone cosa volevano, avrebbero detto cavalli più veloci.”

Tieni presente che la maggior parte delle persone non sa cosa vuole, spetta a te e al tuo team capire i loro problemi e mettere a punto la nostra visione per risolvere i loro punti deboli. La vera innovazione è molto più sfumata di quanto sembri. In pratica è un’attenta miscela tra ascolto dell’utente e ignorare l’utente.

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Full Stack Designer

Nasco con la passione per il Design e il web, fin da molto piccolo questo mondo mi ha sempre incuriosito sviluppando una professione che amo e che voglio condividere.

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