Google e i Rich Snippet: anche le ricette gastronomiche richiedono la SEO

Ragazza che cucina e guarda il computer portatile

Gratuitamente

Rimani sempre aggiornato e impara ogni giorno!

Anche tu vuoi imparare a muoverti meglio sul mondo del web, marketing e design? Iscriviti e riceverai contenuti esclusivi.

Navigando spesso in internet e utilizzando Google come motore di ricerca probabilmente ti sarai accorto dell’esistenza dei Rich Snippet: funzionalità che rendono anche le ricette gastronomiche un fattore esclusivamente SEO. Sia chiaro, i Rich Snippet non riguardano solamente i dubbi in cucina, ma coinvolgono uno spettro molto ampio di prodotti e servizi che troverai navigando nell’web.

Si tratta di funzionalità aggiuntive che il gigante di Mountain View ha deciso di implementare nei suoi risultati in SERP così da fornire informazioni dettagliate, multimediali e interattive ai suoi utenti. Con alcune differenze tra desktop e mobile, le funzionalità aggiuntive possono riguardare qualsiasi tipologia di contenuto ma, secondo me, oggi mostrano tutte le loro potenzialità e i loro effetti quando parliamo di pietanze e cucina.

Il food è sicuramente uno dei primi settori in cui questa tipologia di risultati ha iniziato ad essere predominante rispetto agli altri e ha fatto notare le sue potenzialità in termini di CTR: i siti web che li utilizzavano ottenevano velocemente le prime posizioni ricevendo molti più click. Per questo motivo inizieremo a parlare dei Rich Snippet prendendo in considerazione solamente il settore ricette.

Difficoltà, ingredienti, tempo di preparazione, recensioni sono alcuni Rich Snippet delle ricette su Google

Per farti capire subito cosa sono i Rich Snippet e che tipologia di risultati producono in SERP possiamo partire da un’immagine.

rich snippet ricette su google

Come puoi notare cercando la keyword “ricetta risotto” tra i risultati normali compaiono anche dei Rich Result, ovvero contenuti multimediali e spesso interattivi. Le voci inserite all’interno di questi elementi possono variare in base alla tipologia del contenuto o al dispositivo su cui sono visualizzate. Ogni volta che cerchi informazioni riguardo a una ricetta gastronomica potresti visualizzare caratteristiche aggiuntive come la difficoltà di preparazione, gli ingredienti impiegati, il tempo necessario o le recensioni degli utenti per quella determinata pietanza.

Come prima, specifico subito che ogni tipologia di contenuto ha delle proprietà ben definite e perciò delle funzionalità aggiuntive differenti che potrebbero comparire in SERP.

Come si inseriscono i Rich Snippet su Google?

Dato l’elevato tasso di conversione e anche la piacevolezza dal punto di vista utente, comprendere come si inseriscono i Rich Snippet sulla propria pagina web e conseguentemente nei risultati di Google è essenziale. Tutti vorremmo più click sul nostro sito web vero? Cerchiamo di fare velocemente chiarezza a riguardo.

come inserire i rich snippet su google

Storia dei Rich Snippet (ovvero come sta cambiando la SEO su Google)

I risultati multimediali detti Rich Snippet (oppure Rich Result in base alla comodità all’interno della frase) hanno in realtà una storia piuttosto particolare. Il motore di ricerca ha l’obiettivo di vendere i suoi servizi ai siti web che li acquistano per aumentare il traffico. Per farlo, cerca di fornire contemporaneamente funzionalità sempre nuove e i suoi utenti in modo che questi continuino ad utilizzarlo. Quindi, qualche anno fa ha dato vita ai primi risultati multimediali integrando funzionalità nuove.

Oggi compiendo determinate ricerche è possibile ottenere un mix di contenuti variegato tra immagini, video, schede informative e normali indirizzi web. Inizialmente era Google stessa a estrapolare i dati necessari dai siti per creare queste funzionalità aggiuntive sfruttando i meta tag inseriti dai webmaster e l’intelligenza artificiale dei suoi spider. In parte lo fa ancora in autonomia.

Poi con il tempo è nata l’esigenza di uniformare queste informazioni multimediali, perciò, i principali motori di ricerca si sono accordati su un linguaggio di programmazione condiviso: i dati strutturati.

Dati strutturati, schema.org e Rich Snippet

I dati strutturati sono dei particolari codici che i motori di ricerca utilizzano per comprendere in modo schematico i principali punti salienti del contenuto di una pagina web e restituirlo agli utenti in formato multimediale. La fortuna è che è stato stabilito un codice condiviso, accessibile all’indirizzo schema.org, che oggi permette a tutti gli sviluppatori web di dare vita a pagine informative e di valore.

Esiste un numero immenso di dati strutturati suddiviso per tipologia di contenuto e per proprietà che vi si possono assegnare. Rimanendo sempre in campo culinario, la tipologia di contenuto è “Recipe”, ovvero ricetta, mentre alcune delle proprietà assegnabili sono quelle che abbiamo visto nel paragrafo precedente. È possibile inserire questi dati in tre formati: microdata, RDFa, JSON-LD.

Dove inserire i dati strutturati per creare un Rich Result?

Una volta che avrai individuato la tipologia di dati e le proprietà migliori per il tuo contenuto non dovrai fare altro che scrivere una breve porzione di codice completandola con informazioni di natura testuale. Una volta realizzato, ti consiglio sempre di fare una verifica grazie allo strumento di test di dati strutturati offerto da Google così da avere la certezza di non aver commesso errori. Se il tuo codice supera la prova puoi inserirlo nell’header delle tue pagine web e avrà più o meno questo aspetto:

<html>
<head>
<title>Nome della Ricetta</title>
<script type="application/ld+json">
{
"@context": "https://schema.org/",
"@type": "Recipe",
"name": "Nome della Ricetta",
"author": {
"@type": "Person",
"name": "Nome dello Chef / Tuo nome"
},
"datePublished": "Data di pubblicazione",
"description": "Breve descrizione della Ricetta.",
"prepTime": "Tempo di prepazione espresso in minuti con questa forma PM30M"
}
 </script>
</head>

Ovviamente poi puoi inserire tutte le proprietà che ritieni opportune e utili ai tuoi utenti come appunto le recensioni, gli ingredienti e tanto altro.

Potrebbe sembrare un’operazione piuttosto complicata se non sei un web designer esperto, ma vedrai che in breve tempo ti renderai conto che spesso è sufficiente preparare una sola volta il codice e poi modificarne i contenuti a seconda della pagina web. Se ti occupi di ricette probabilmente inserirai sempre la stessa tipologia di dato strutturato con le medesime proprietà. Ecco che quindi sarà sufficiente dedicare impegno una sola volta e poi riutilizzare il codice variandone i contenuti.

LinkedIn
Facebook
Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Full Stack Designer

Nasco con la passione per il Design e il web, fin da molto piccolo questo mondo mi ha sempre incuriosito sviluppando una professione che amo e che voglio condividere.

Gratuitamente

Rimani sempre aggiornato e impara ogni giorno!

Anche tu vuoi imparare a muoverti meglio sul mondo del web, marketing e design? Iscriviti e riceverai contenuti esclusivi.

Articoli correlati

Rimani sempre aggiornato

Impara ogni giorno!

Riceverai via email nuovi articoli e informazioni per lanciare o migliorare la tua attività online in modo completamente gratuito!